Un assassino fischiettava.

C’è un limite a tutto.

Tu che giri per l’aula studio con maglietta decathlon e pantaloni prugna della tuta (quella floscia che assomiglia in tutto e per tutto a un pigiama) mi facevi un po’ tristezza. Poi hai tirato fuori il marsupio e allora no, c’e un limite a tutto!
Il marsupio no!

Viveri per finesettimana in barca.Un kg e passa tra crepes dolci e salate.Ora voglio vedere come faccio a trovare lo spazio in freezer.(il bello è che tipo alla decima crepes mi son resa conto di non aver messo le uova che ero andata appositamente a comprare, di solito le faccio senza ché in casa le uova mancano)

Viveri per finesettimana in barca.
Un kg e passa tra crepes dolci e salate.

Ora voglio vedere come faccio a trovare lo spazio in freezer.

(il bello è che tipo alla decima crepes mi son resa conto di non aver messo le uova che ero andata appositamente a comprare, di solito le faccio senza ché in casa le uova mancano)

:)

Ad ogni modo questi dieci giorni sono stati una cosa spettacolare. 
Son davvero tanto felice. 

Non mi va di raccontarli, perché poi sembrerebbero stupidi e banali.
No ok, forse banali no. Stupidi sì. Soprattutto quel che è piaciuto a me.

  • Mamma: io non so come fai a tagliarti i capelli da sola.
  • Io: È più facile che spiegare al parrucchiere come li vorrei (e che puntualmente sbaglierebbe)

Angurie.

prima stavo parlando con mamma e le stavo dicendo che avrei pagato oro per una pesca. Figuriamoci per una anguria! E si che l’altro giorno ero al supermeratto e l’avevo vista l’anguria… no ecco aspetta. Io non ero mai andata in alcun supermercato. Dunque non potevo aver visto nessuna anguria.

Dunque ho SOGNATO di andare in un supermercato e trovare l’anguria.

Oh LUNA!

Gatto mio bellissimo vieni qua meeeow! Oh bella che sei signora!
Brava brava bra… va…. gatto.. bagnato… Gatto bagnato sui miei jeans.

Gattto bagnato in primavera sui miei jeans puliti!

Oh fa niente! Ciiiiiao Luna bella signora!

Ah ignorando casa sono veramente tanto felice.

Davvero davvero. :)

Mamma ma perché ti pesa così tanto?

“Perché ho poco spazio. 
Poco. Davvero poco.”

Ovvero: “Perché ho poco spazio. Poco. Davvero poco, tra il lavoro la casa tua sorella e la nonna non ci stava.”

Ovvero: son di troppo, non devo dar fastidio. Per quanto possa negarlo ogni sua azione lo dimostra. Ed è una sensazione bruttissima.

Tremo.

Nuovo livello di angoscia da interrogatorio in famiglia raggiunto.

-e poi capisci perché mi sia molto più facile scrivere che parlare-

Una normale lezione di automatica.

Ripasso veloce di teoria, quando l’esercitatore si gira e esclama:
“E state ben attenti, questo si chiama criterio di NYQUIST, perché sapete, qualche tempo fa un alunno mi ha chiesto del criterio di Nesquik”**


E ancora.. a venti minuti dalla fine si gira e fa “OH! Ma fate più rumore dei miei nipotini!”
Ricomincia l’esercizio ma dopo qualche decina di secondi inizia a sghignazzare da solo. Quindi si volta ancora verso di noi e fa:
“Sapete, qualche giorno fa ero alla festa di compleanno di uno dei nipotini. Mia sorella mi ha chiesto di tenerli occupati per qualche minuti. Così lei se ne è andata, io ho guardato in basso i nanerottoli e ho detto “ciao! ora vi insegno una filastrocca!” e ho insegnato loro il Teorema della Risposta in Frequenza. Ecco, il problema è che poi i bimbi di due-tre anni sono andati a ripeterlo a mia sorella, la quale ha studiato Lettere Moderne e c’è rimasta un po’ shoccata.”

Mega applauso e poi ricomincia a spiegare.

Una mezz’ora fa ha pubblicato sul gruppo di Automatica questa:
“Se una sinusoide vuoi fare passare
da un sistema dinamico tempo invariante e lineare
per il modulo l’ampiezza dovrai moltiplicare
e non dimenticarti che la devi sfasare”

Cioè, io lo adoro.

** Nel frattempo era entrato un mio compagno appena tornato da Bari, uno che è sempre e comunque affamato e mi fa “Ma perché arrivo io e si parla di Nesquik? Mi state prendendo in giro tutti?”